"Il percorso che mi ha portata qui"
Fin da bambina l’arte ha fatto parte della mia vita.
Attraverso la danza e il canto ho imparato molto presto che il corpo è uno straordinario strumento di espressione e di comunicazione. Ogni gesto, ogni movimento e ogni sfumatura della voce raccontano qualcosa di noi.
Questa consapevolezza mi ha accompagnata nel tempo e ha orientato molte delle mie scelte professionali.
Non sono mai stata una persona che potesse contare semplicemente sulla bellezza naturale. Forse proprio per questo, fin da giovane ho iniziato a osservare e studiare come valorizzare l’immagine e l’espressione personale.
I primi corsi di trucco sono stati l’inizio di questo percorso.
Negli anni ’80 ho iniziato a lavorare nel mondo della bellezza e dell’immagine, collaborando con artisti nel campo della danza, della musica e della moda.

Nel 1985 mi sono formata come truccatrice professionista con Gil Cagné e successivamente ho approfondito la mia formazione con Dalla Palma, Anselmo e Priore.
Ben presto ho compreso che il makeup, da solo, non bastava: per ottenere un risultato armonioso era fondamentale prendersi cura anche della pelle.
Ho lavorato come consulente di bellezza e successivamente ho approfondito il mondo della fitocosmesi e dei prodotti naturali, collaborando a stretto contatto con professionisti dell’estetica.
La consulenza d’immagine
Negli anni ’90 il mio interesse si è ampliato verso la consulenza d’immagine.
Grazie alla formazione con il truccatore e consulente d’immagine Alberto Fava ho approfondito lo studio della colorimetria e del metodo CMB – Colour Me Beautiful, basato sul sistema delle quattro stagioni ideato da Carole Jackson.
Da lì ho continuato ad ampliare la mia ricerca studiando diverse varianti e metodiche di analisi del colore e della personalità.
Nel tempo ho sviluppato un approccio personale alla consulenza d’immagine che tiene conto non solo delle caratteristiche fisiche, ma anche della personalità della persona.
Perché il colore non è solo tecnica: è percezione, sensibilità, arte e passione.
Mi piace pensare al mio lavoro come a un processo creativo. Quando lavoro con una persona, creo una piccola opera d’arte mescolando colori, forme, stile e racconto personale.
Parallelamente ho approfondito lo studio della comunicazione e dei processi mentali che influenzano il comportamento umano.
Le tecniche di comunicazione e la Programmazione Neuro Linguistica (PNL) mi hanno permesso di comprendere meglio il rapporto tra linguaggio, pensiero ed emozioni, ampliando ulteriormente il mio modo di lavorare con le persone.
In quegli anni ho iniziato anche un percorso di studio sulla voce con Ciro Imparato, approfondendo il ruolo della voce come strumento di comunicazione, espressione e trasformazione interiore.
Oltre l’immagine
Proprio lavorando a stretto contatto con le persone ho iniziato a rendermi conto che spesso il problema non era l’immagine.
Molte donne cercavano di cambiare il proprio aspetto esteriore, ma l’insoddisfazione rimaneva. Parrucchiere, estetista, nuovi abiti o shopping non riuscivano a colmare quel senso di disagio. Spesso si confrontavano con modelli di perfezione irraggiungibili proposti dalle riviste di moda.
Eppure ai miei occhi erano già perfette così com’erano: donne interessanti e piene di potenziale, ma spesso inconsapevoli della propria bellezza e del proprio valore.
Da qui è nata una domanda che ha orientato sempre di più la mia ricerca: come aiutare una persona a riconoscere ciò che ha dentro, prima ancora di trasformare ciò che appare fuori?
Perché l’immagine esterna è sempre la proiezione di ciò che la persona vive interiormente: emozioni, sogni, aspettative e paure.
Non si può costruire un’immagine autentica se prima non si entra in contatto con la propria immagine interiore.
Da questa consapevolezza è iniziato un percorso di ricerca che mi ha portata ad approfondire strumenti sempre più orientati all’ascolto e al dialogo con il mondo interiore della persona.
Un percorso che mi ha condotta al lavoro che svolgo oggi.
La mia professione è disciplinata ai sensi della legge 4 gennaio 2013, n. 4 (G.U. 26 gennaio 2013, n. 22).

