Energia personale e prima impressione: ciò che arriva prima delle parole
Secondo lo Human Design, noi Manifestatori rappresentiamo appena l’8-9% della popolazione mondiale. Il che significa che, fortunatamente… siamo in pochi.
Quando ho scoperto di essere una Manifestatrice, tante cose della mia vita hanno iniziato ad avere un significato diverso.
Ho sempre avuto la tendenza a precorrere i tempi. A vedere cose dove gli altri non vedevano nulla. A iniziare percorsi che, in quel momento, sembravano pura follia. Insegnavo materie che le persone hanno iniziato a insegnare dieci o vent’anni dopo.
Me lo ricordano continuamente gli amici, le ex allieve, le persone che incontro. “Luisa, con te queste cose le facevamo vent’anni fa… adesso sono ovunque.”
È sempre stato così. Fin da bambina. Anche a scuola. Non ero tipo da vivere in branco. Stavo ai margini. E sappiamo tutti cosa succede quando sei adolescente e non stai nel branco.
Sei quella strana. Quella diversa. Qualche volta ti prendono in giro. Spesso ti invidiano. E cercano perfino di metterti i bastoni fra le ruote. Direi che le ho sperimentate tutte e tre.
Però c’era una cosa che non avevo ancora capito. Il ruolo dell’energia.
Per anni ho pensato che il problema fosse il mio carattere. Mi sentivo dire:
“Sei tanta.”
“Sei troppo.”
“Sei scomoda.”
“Alle volte sei persino fastidiosa.”
E io traducevo tutto in: “Va bene… ho un carattere forte.” Punto.
Poi un giorno… Frequentavo un corso di canto armonico. Entro in aula. In silenzio. Ero l’ultima. Faccio un cenno con la testa. Mi siedo in un angolino e ascolto.
Durante la pausa il maestro mi chiama. “Hai un’energia molto forte. E credo che tu non sia ancora consapevole dell’impatto che produci quando entri in una stanza.” Io, ovviamente, butto tutto sull’ironia.
“Sì, lo so… quando apro bocca la mia voce si sente.”
Lui mi corregge.
“No. Non sto parlando della tua voce.”
“Stamattina sei entrata in silenzio.”
“Ma ho percepito il tuo campo energetico ancora prima che arrivassi al tuo posto.”
Quella frase mi ha frizzata. Perché non ci avevo mai pensato. E sì che di immagine me ne intendo. Per trent’anni ho studiato come comunica l’immagine in generale, ma soprattutto personale: postura, portamento, sguardo.
Comunicazione.
Abbigliamento.
Forza del colore.
Make-up.
Ogni dettaglio.
Ma dell’impatto energetico… non parlava nessuno.
Negli anni novanta questa roba qui non esisteva.
Oggi, invece, si parla continuamente di energia.
Nel bene e nel male.
Ma dell’impatto energetico che una persona porta con sé quando entra in una stanza… se ne parla ancora pochissimo.
Eppure, se ci pensate, è la prima cosa che arriva. Siamo abituati a parlare della prima impressione. Quei famosi secondi nei quali ci facciamo un’idea di una persona. Pensiamo che tutto dipenda da quello che vediamo.
Solo dopo arriva la voce. Quello che dice. Come lo dice.
Ma se facciamo un cambio di prospettiva e ci soffermiamo prima sull’energia… cambia tutto.
Se c’è, ovviamente.
Perché non tutte le persone hanno lo stesso impatto energetico.
Il mio, nel bene e nel male, è sempre stato piuttosto… importante.
Guardandomi indietro mi accorgo di quante volte mi sono complicata la vita. Quando cercavo di diventare la donna giusta.
Elegante.
Preparata.
Ben vestita.
Ben truccata.
Una bella presenza.
Ma non avevo la minima idea che la prima cosa ad arrivare fosse la mia energia!
Invece quella mi precedeva.
Sempre.
E sapete cosa fa la differenza oggi?
Che finalmente la riconosco.
Perché ci sono giorni in cui la mia energia accompagna. E ci sono giorni in cui… potrei alimentare una piccola centrale nucleare.
Succede soprattutto quando sono stanca. Quando voglio finire un progetto a tutti i costi. Quando sento il dovere di aiutare qualcuno anche se sono al limite.
Una volta tiravo dritta.
Continuavo imperterrita.
Martellavo il mondo.
Oggi no. Oggi mi fermo. Mi chiudo nella mia tana. Mi ricarico.
Perché ho capito che la mia energia può essere una grande risorsa.
Ma, se non la gestisco, può diventare travolgente.
Vi ho raccontato tutto questo perché vorrei invitarvi a considerare questo.
Noi ci preoccupiamo tantissimo dell’immagine. Di come ci vestiamo. Di cosa diciamo.
Di come veniamo percepiti.
Ma quasi mai ci chiediamo: che energia porto con me quando entro in una stanza?
Quella è la VERA PRIMA IMPRESSIONE.
Dopo, arriva il resto.
E forse questo vale ancora di più per noi donne. Perché abbiamo una straordinaria capacità di generare.
Generiamo figli, idee, relazioni. Generiamo ambienti, possibilità.
E tutto questo passa anche attraverso la nostra energia.
Ma quanto ne siamo davvero consapevoli?
È arrivato il momento di smettere di preoccuparci di come ci vedono gli altri…
…e iniziare a comprendere ciò che emaniamo noi.

