Che cosa sono gli algoritmi del Metodo REAL®
Una delle domande che mi fanno più spesso – soprattutto gli uomini – è: ma perché chiami “algoritmi” queste pratiche?
La domanda andrebbe posta a Elia Tropeano, che ha elaborato alcuni esempi strutturali fondamentali – come l’algoritmo a 5 fasi, a 3 fasi e il super algoritmo – da cui poi ho personalmente sviluppato molte applicazioni.
Nel Metodo REAL® questo mondo si è ampliato, articolato e trasformato in un sistema coerente di lavoro: algoritmi della parola, parola immaginata, algoritmi esperienziali, codici esperienziali, movimenti mentali.

Siamo abituati a sentire la parola “algoritmo” legata ai computer o ai social, ma il suo significato originario è molto più semplice.
Un algoritmo è una sequenza ordinata di passaggi che porta a un risultato attraverso un numero finito di ripetizioni.
In linguaggio semplice: si esegue una fase, si osserva cosa succede, si ripete per qualche ciclo… e poi ci si ferma, perché qualcosa è cambiato.
Nel Metodo la parola algoritmo indica una struttura viva che può lavorare con la parola, con le immagini interiori o con l’esperienza corporea.
In ogni caso la logica è:
inizio
movimento
ripetizione
e chiusura.
Nessun rituale infinito, nessuna pratica da fare “per sempre”.
Quando il sistema cambia, la sequenza si conclude.
È questo che rende un Algoritmo diverso da un esercizio generico: ha una direzione, una struttura, e accompagna la persona verso una nuova organizzazione interna.
Nel Metodo REAL® gli algoritmi sono alfabeti interiori, codici esperienziali. Movimenti mentali che diventano corpo, presenza, consapevolezza.
Ogni volta che ne utilizziamo uno, stiamo semplicemente insegnando al sistema corpo-mente-spirito a ricordare una nuova strada.
Questo è solo l’inizio: nel libro di prossima pubblicazione il lavoro sugli algoritmi nel Metodo REAL® verrà ampliato, sistematizzato e raccontato in modo ancora più completo.
Rimanete in ascolto.

