Dietro le quinte di una giornata qualunque

A volte arrivano via mail messaggi esilaranti.

Persone che partecipano agli eventi gratuiti, seguono tutto quello che faccio con una costanza commovente… e poi, all’improvviso, si ricordano che devono recitare la parte del paladino della spiritualità pura.

Quelli che passano le giornate a “monitorare”, “osservare”, “valutare” il lavoro altrui, perché evidentemente il loro percorso vibra di un’insicurezza così intensa da produrre luce propria.

Li riconosci subito: si nutrono dei contenuti degli altri, però poi criticano, giudicano, pontificano.

E rosicano. Oh, se rosicano!

È sempre divertente vedere quanta gente ama prendere gratuitamente tutto ciò che offri, però pretende pure di decidere come dovresti vivere, lavorare, mangiare, pagare le bollette e magari anche produrre miracoli a comando!

relaxIl tutto avendo investito… zero.

Però con un’opinione su tutto.
Sempre pronta.
Sempre piena di luce, ovviamente.

La verità è che chi sta davvero sul proprio cammino crea, cresce, studia, si mette in gioco, investe, sperimenta, si espande.

Chi osserva il cammino degli altri per criticarlo, semplicemente resta fermo a guardare.

A me questa cosa fa sorridere.

Significa che sto lavorando bene: quando la tua luce dà fastidio, vuol dire che illumina.

E continuo così.

A creare, a condividere, a far vibrare ciò che amo.

Chi vuole seguirmi lo fa con il cuore aperto.

Chi preferisce restare alla finestra, giudicare e rosicare… beh, gli mando un abbraccio luminoso e un buon viaggio nelle sue esplorazioni interiori.