Scudo Aureo primo Chakra
Nel nuovo libro che sta per arrivare, torno su uno degli strumenti più profondi e potenti del Metodo REAL®: lo Scudo Aureo.
Molti di voi lo conoscono già attraverso il Manuale Algoritmi e altre Storie, dove ne ho parlato come di un super algoritmo capace di lavorare sui campi energetici più sottili, sostenendo protezione, riequilibrio e forza interiore. Per approfondire leggi questo articolo.
Lo considero un algoritmo di secondo livello, perché agisce soprattutto sul corpo eterico e mentale, creando un campo energetico più compatto, stabile e coerente.
Lo Scudo Aureo può essere applicato in diverse contesti: ai Chakra, al cibo, all’acqua e a tutte quelle situazioni in cui sentiamo la necessità di proteggere, ripulire e rinforzare il nostro campo energetico.
Tra queste varianti, oggi iniziamo da quella dedicata ai Chakra, attraversando il primo centro energetico: il chakra della radice.
È il centro del radicamento, della stabilità, della sicurezza, del rapporto con la materia, con il corpo e con il diritto di esserci.
Quando questo centro è in disequilibrio, spesso emergono paure profonde, senso di instabilità, difficoltà a sentirsi al sicuro, tensioni legate alla sopravvivenza, al denaro, alla casa, al lavoro e alle fondamenta stesse della propria vita.
Ogni chakra racconta una parte di noi.
Ogni sintomo porta un messaggio.
Ogni parola può diventare una chiave di riequilibrio.
E tutto comincia da qui: dalle radici.

Per l’esecuzione dello Scudo Aureo è fondamentale che ogni parola venga meditata, sentita e attraversata con piena presenza.
Non è una lettura meccanica, ma un atto di consapevolezza e di direzione.
Le frasi vanno pronunciate con intenzione, permettendo al corpo, alla mente e al campo energetico di ricevere il comando e di attivare la risposta.
Lo Scudo Aureo va letto una volta al giorno, con continuità, per almeno 30 giorni consecutivi.
La ripetizione costante permette all’algoritmo di agire più in profondità, consolidando il riequilibrio e sostenendo il ripristino dell’assetto originario.
È importante scegliere un momento di calma, in uno spazio tranquillo, dove sia possibile restare presenti e in ascolto, senza fretta e senza distrazioni.
La forza dell’algoritmo nasce dalla parola, ma soprattutto dalla qualità della presenza con cui quella parola viene pronunciata.

