Aiuto le donne concretamente a elaborare il lutto di una relazione con un narcisista

Parlo di donne perché sono quelle che incontro ogni giorno. Ma so bene che ci sono anche uomini che vivono lo stesso identico calvario… spesso in silenzio.

Ogni giorno ascolto storie.

Storie che con i loro colpi di scenza superano qualsiasi film, qualsiasi serie TV. Storie vere, vissute sulla pelle.

Come questa…

Lei è una donna di successo.

Una bella vita, tante amicizie, contatti, presenza sociale.

Una donna bella, sicura, intelligente, curiosa.

Una di quelle persone di cui è facile innamorarsi.

Lo incontra al bar.

Un uomo normale, ordinario. Neanche particolarmente affascinante.

Eppure…

Non è l’aspetto di lui a colpire.

È la testa. Parla bene, è colto, preparato, brillante.

E lei, che guarda al contenuto… si incuriosisce.

Lui inizia a corteggiarla.

Presenza costante, attenzione.

Quello che oggi chiamiamo love bombing.

Lei lavora tanto, è concentrata sulla sua attività… e proprio per questo cade.

Inizia la relazione, poi la convivenza.

E qui succede qualcosa…

Lui non chiede direttamente. Suggerisce.

Le fa capire che la vuole di più.

Che ha bisogno di lei.

Che senza di lei non riesce a vivere.

E poi… il passo successivo. Vuole lavorare con lei.

Piano piano la convince che la scelta migliore sia vendere la sua attività al socio

e seguirlo nella sua.

Lei compie un atto d’amore, rinunciando a sé stessa.

Solo dopo capirà l’errore: era dentro una manipolazione narcisistica.

Lui la porta a fare cose incredibili.

Lei diventa, di fatto, una geisha. Una presenza costante e totale.

All’esterno?

Una coppia perfetta, affiatata. Bellissima.

Lei brilla. E proprio attraverso quella luce… lui cresce.

Ma è profondamente invidioso del suo successo.

E mentre lei si dona… lui prende.

Contatti. Clienti. Opportunità.

Attinge a piene mani.

La usa a livello economico. Lavorativo.

Mentale.

In ogni modo.

Tutto quello che lei ha costruito… diventa carburante per lui.

E lui, dall’ombra, sale.

Accumula denaro.

Costruisce altre attività.

Si mostra al mondo come un uomo di successo.

Ma il palco… lo regge lei.

Sempre lei.

Finché arriva il punto di rottura.

Lei è svuotata. Si è adattata completamente a lui.

Ha spento la sua luce.

E proprio in quel momento…

Lui cambia direzione.

Perché capisce non c’è più nulla da prendere: il limone è stato spremuto.

E allora guarda altrove.

Trova un’altra donna.

Altri contatti. Nuove risorse.

La dinamica si ripete.

Quando lei scopre il tradimento, scopre anche chi è l’amante.

E lì con un atto di enorme coraggio… manda all’aria tutto.

Ma uscire… non significa aver capito.

Ci vuole tempo.

Tanto tempo.

Fatto di percorsi con psicologi.

Psicoterapeuti.

Analisi su analisi.

Eppure…

Continuava a girare dentro lo stesso dolore.

Sempre lì.

Con la stessa domanda: “Perché proprio a me?”

Si dava della stupida.

Ha rischiato di perdere completamente la sua identità.

Poi con me inizia a farsi domande diverse.

Strumenti costruiti su misura.

Algoritmi.

Esercizi concreti.

Un lavoro diverso.

Ha pianto.

Ha urlato.

Ha guardato in faccia la realtà.

Una realtà dura.

Scomoda.

Difficile da digerire.

Ma l’ha fatto, con coraggio.

E io ero lì, al suo fianco.

Oggi è rifiorita.

Molti non sanno che una relazione con un narcisista lascia un vuoto che assomiglia a un lutto. Un lutto profondo. E da lì si esce… solo quando inizi a lavorare nel modo giusto.

Se senti che questa storia ti tocca da vicino, se in qualche punto ti sei riconosciuta… sappi che esiste una via concreta con Rinascita.