Come regalo di fine anno, ho creato un nuovo modello di Algoritmo a 2 fasi, con un titolo che spiega già il suo intento di individuare e risolvere un problema. Vi va di sperimentare con me?

Algoritmo a 2 fasi: individua e risolvi!

A differenza del 3 fasi, in cui ci sono due domande e un comando, questo modello si compone solo di due parti: domanda e comando.

Algoritmo Individua e risolvi di Luisa Fornasiero, UdineLa prima fase riguarda la richiesta di comunicazione diretta con la parte del corpo o della mente responsabile del problema x.

Questo dialogo si può instaurare con una semplice domanda: “Parte responsabile di (problema che può essere indifferentemente una malattia del corpo o della mente), puoi comunicare con me?”.

La domanda permette di innescare una comunicazione e, di conseguenza, una risposta dal corpo o dalla mente, positiva o negativa.

È importante ascoltare attentamente la risposta, anche se potrebbe non essere immediata o chiara.

Se arriva il segnale c’è volontà di comunicare, se non arriva significa che in quel preciso momento la parte responsabile del problema x non è disposta ad avviare un dialogo.

La seconda fase del modello si concentra sulla risoluzione del problema con il comando che fornisce istruzioni.

“Parte responsabile di …, individua la causa scatenante e risolvi nel più breve tempo possibile”.

Questo comando è un impegno a risolvere il problema alla radice, cercando di eliminare non solo i sintomi, ma soprattutto la causa che li provoca.

Il modello è un mix fra un algoritmo e un super algoritmo, e avvia un processo che richiede tempo e pazienza, ma che può portare ad un miglioramento significativo della salute e del benessere anche in tempi rapidi.

Per chiudere l’algoritmo è importante ricordare di ringraziare la parte responsabile: “Grazie” e fornire la frase di chiusura che avvia il processo di auto guarigione: “Vai avanti e procedi!”.

Per alcuni di voi, che già sperimentano da tempo gli algoritmi, questo nuovo modello che ho creato potrebbe essere molto immediato, per altri, meno; in ogni caso, vi invito a sperimentare e a rilasciare in seguito le vostre testimonianze.

Quante volte si fa questo algoritmo?

Una volta è sufficiente. Se non c’è risposta, cinestesica, uditiva o visiva, consiglio di riprovare in un altro momento.

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