Il processo creativo
In tanti chiedono come nascono i miei algoritmi, le visualizzazioni guidate e gli strumenti di benessere che fanno parte del mio Metodo REAL®, Riequilibrio Energetico Algoritmo Life.
La verità è che tutto nasce nell’ascolto della mia voce interiore, una percezione lucida, sottile e profondamente presente.
È una forma di intuizione, perché arriva prima ancora del ragionamento.
Nasce da una comprensione immediata, quasi istantanea, che indica una direzione precisa.
Intuizione che spesso arriva nel rumore.
Che cosa intendo per rumore?
Rumore di vita quotidiana: mentre sto lavorando, mentre ho di fronte una persona che mi racconta le sue problematiche, i suoi desideri, la sua voglia di raggiungere un obiettivo o di innescare un processo di autoguarigione nel corpo.
A volte arriva attraverso immagini mentali precise che vedo in stato vigile, ad occhi aperti, mentre sono completamente presente nella relazione.
Altre volte arriva sotto forma di parole vere e proprie, come una voce che sento con chiarezza.
In quel momento posso prendere un appunto veloce oppure attendo di concludere ciò che sto facendo.
Poi arriva il silenzio.
Ed è lì che inizio a scrivere, a creare.
Rileggo, osservo, cerco di capire dove mi porta quel linguaggio, quella forma, quella struttura. Di comprendere che cosa sta aprendo, quale processo sta attivando e come trasformarlo in uno strumento reale e utile.
La parola ha un peso, una funzione
E ogni costruzione ha un senso preciso. Questo è il processo di creazione di un algoritmo a fasi, di un lavoro esperienziale o somatico.
Quando invece arriva un progetto più grande, il processo cambia. L’intuizione parte sempre nel rumore, ma poi ha bisogno di spazio.
Spazio significa vuoto.
E per fare vuoto devo sospendere vita lavorativa, sociale, familiare.
Entro in una bolla.
E in quella bolla mi metto in ascolto e in osservazione, aspettando che il progetto prenda forma.
A volte bastano 24 ore…
Alle volte ci vogliono giorni…
Altre volte il progetto parte e poi si ferma e mi chiede di essere lasciato lì, in attesa di nuove intuizioni che possano completarlo.
Il processo creativo è molto articolato.
Se non ci sei dentro, se non lo vivi, è difficile spiegare a chi ti sta accanto che cosa significa stare costantemente in uno stato creativo.
Io vivo di processo creativo
Questo è il mio lavoro.
Creare continui strumenti di benessere.
Anche il Riequilibrio Posturale Spontaneo è nato così.
Prima come intuizione.
Poi come osservazione.
Infine come necessità di spazio, silenzio e sperimentazione.
Non invento strumenti a tavolino.
Mi apro all’energia del Tutto, dove nulla si inventa davvero, perché tutto esiste già.

