Scrivere un libro: revisione finale, indice, vetta

Ieri sera, alle otto precise… ho chiuso l’ultima pagina del secondo libro di imminente pubblicazione.

Trenta giorni intensi.
Dodici ore al giorno davanti al monitor.
Leggere, rileggere, stampare.
Leggere ad alta voce.
Leggere nella testa.

Entrare nella pelle del lettore.
Chiedermi: capirà? si divertirà? sentirà quello che sento io? userà davvero questi strumenti?
Nel frattempo la vita lavorativa continuava a galoppare come un treno in corsa.

Sessioni, progetti, impegni.
La vita sociale… ecco… quella ha fatto un elegante inchino ed è uscita di scena, purtroppo.

Quando ho messo il punto finale… giuro: il cuore ha esultato, i piedi hanno saltato, il corpo intero gridava EUREKA!

Cucinavo con un sorriso stampato in faccia e dentro pensavo: ce l’ho fatta.

Davvero.
Poi, mentre tagliavo verdure, già progettavo la domenica successiva.
Indice, famigerato indice.

La prima bozza mi aveva fatto sgranare gli occhi: un indice lungo quanto un libricino, anche no, grazie.
Così oggi, in questa giornata grigia e piovosa del Friuli Venezia Giulia, mi siedo con il bisturi del cesello.
Limare.
Ottimizzare.
Rendere chiaro già dalla prima occhiata.

Perché ognuno entra in un libro a modo suo. C’è chi parte dalla prima pagina e si gusta il viaggio. Chi cerca il cuore, la visione, il senso profondo.
Chi punta dritto agli algoritmi per argomento, con la bussola in mano e lo sguardo pratico.

L’indice deve parlare a tutti.
Accogliere, orientare. Far dire: ok, questo libro fa per me.

Gennaio sta salutando piano piano ed io sogno una chiusura in bellezza e la consegna del manoscritto a Barbara Zippo per la seconda revisione.

La prima l’ho affrontata in modalità chirurgo; qui entrerò in scena con il fioretto.
Il grosso vive già sulla pagina. Le domande profonde hanno trovato spazio. Le ossa portanti sono al loro posto.

Ora… affido il resto a Dio.

E continuo a sorridere.

Perché creare un libro così… è come scalare una montagna.
Arrivi in cima stanca, spettinata… e con una vista che toglie il fiato.

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